martedì 15 maggio 2007

Tuttalpiù Muoio

Ho inziato a leggere "Tuttalpiù Muoio" per curiosità, anzi grazie alla recenzione di un lettore tra i "colpi di fulmine" della Fnac di Milano.
Ho smesso di andare al lavoro in macchina e adesso prendo la metro per leggerlo nel tragitto. E' una droga.
Non avevo idea di chi fosse Filippo Timi, ma già dalle prime pagine del libro gli volevo bene.
Rivedevo tante cose del mio passato e tante del mio presente nelle sue.
Ho poi scoperto che Filippo ha recitato in tanti film, tra cui Saturno Contro. Che sorpresa!
Filippo è mezzo cieco e balbuziente. Anche io da bambino balbettavo. Mi ricordo la sensazione tremenda di impotenza. Del voler dire 100 cose di corsa e non riuscire nemmeno ad iniziare a dirne una. Era come un grido dentro che nessuno sente. Con gli anni mi è passata. A Filippo no, ma quando recita non esita un secondo ed è bravissimo.
Sono pazzo di Filippo. Sembra uno di quei personaggi di cui mi innamoro sempre: turbolenti, tormentati e che non stanno mai fermi.
Strana scoperta in questo Maggio che mi osserva studiandomi.
E' un libro che mi ferisce sul vivo, perchè parla anche della mia provincia, del mio soffocare, del mio scappare e del mio tornare. Mi ferisce sì, ma lo adoro e non posso fare a meno di esserne innamorato.
Bella scoperta quel libro, davvero.

0 commenti: