Sei arrivato all'areoporto con anticipo. Cosa strana.
Mi sei mancato così tanto che lo presi come un segno divino, una grazia concessami per poterti vedere più presto.
A Luglio Milano ci ha visti felici. Tu preparavi le tue cose per partire e io ti guardavo.
Mi piaci ancora così tanto. Ricordo di avere fatto l'amore con te una di quelle sere, forse una delle volte più appaganti della mia vita.
Al telefono nei tuoi giorni siciliani c'era sempre una parola dolce per te, come sempre ce n'era una per me.
Poi eccoti qui di fronte me, nell' areoporto vicino al mare che ti porta da me.
Mi dai un bacio fugace che mi spaventa.
Sei gelido.
Allora mi sento brutto, forse sono ingrassato, forse sono vestito male o i miei capelli legati fanno schifo.
Passo 3 giorni a osservarti mentre mi eviti, quando cerchi di non ricevere i miei baci .
Ti chiedo se c'è qualcosa che non va, se qualcosa tra di noi ti turba.
Rispondi sempre di no, che sei agitato per i cambiamenti della tua vita.
So che non è così, ma rispetto anche il tuo scegliere sempre il modo sbagliato per nascondermi i tuoi sentimenti.
Ti chiedo di nuovo di dirmi se c'è qualcosa che non va, ti dico che ti vedo infastidito se ti sono intorno, mentre invece al suono della voce dei tuoi amici ti si illumina il volto.
Te ne esci con un discorso pieno di "Non lo so", centinaia forse.
Cosa non sai? ti chiedo, Non so, forse voglio stare da solo rispondi.
Beh non è una cosa da niente ti rispondo.
Quasi due anni passati insieme, e ancora non riesci a dirmi quello che non va.
Come si passa da un sms che mi dice ti amo al volersi lasciare nel giro di una settimana?
Qualcosa deve essere successo, mi dico.
Hai voglia di fare la vita libera che hai fatto con i tuoi amici?
No.
Hai voglia di farti qualcun'altro?
No.
Ti sei invaghito di qualcuno?
No.
Hai una relazione con il tuo migliore amico? (facendo due conti vi ho trovato più di una volta a dormire insieme dopo il lavoro in discoteca e avete praticamente passato agosto insieme)
No.
Ti sei semplicemente stancato di stare con me?
Non lo so.
Come si può non saperlo, come si può non capire il volere la vicinanza di qualcuno dopo due anni passati insieme?
E mi chiedo: cosa ci faccio adesso con te, tu che non mi vuoi più essere vicino, tu che non provi più l'amore che io provo per te oggi più di ieri, tu che stai seduto nella casa marchigiana dove sono cresciuto.
Perchè allora sei venuto, perchè non me lo hai detto al telefono invece di chiamarmi amore mio, perchè non ci siamo risparmiati questo massacro.
Sono venuto per scelta cosa credi dici tu, sarei potuto non venire, il mio migliore amico mi ha anche offerto di dormire da lui, ma io qui sono venuto.
Il tuo migliore amico abita a 40 Km da qui, molto carino a essersi offerto.
Tac, affondi il tuo pugnale sempre più giù.
Mi ripassano in mente le immagini di un anno fa, quando sei scomparso un giorno di agosto, quando tra un amore mio e un tesorino mi ha fatto perdere le tue orme.
E ho pianto, quanto ho pianto.
Presi la mia auto e corsi a milano, ad affrontare un trasloco da solo e il terrore di non trovarti piu. La colpa era la mia: ha trovato dei messaggi in cui facevo il cretino, ma il massacro fu opera tua.
Uscivo di notte con la speranza di trovarti, non dormivo piu, non mi sono tagliato la barba per 2 mesi, non mi guardavo nemmeno allo specchio dopo tutto.
E mi dico questa volta non te lo permetto, non me lo merito.
Fai i bagagli amore mio perchè te ne vai dalla casa che mi ha visto crescere, ti porto io in persona dal tuo amico, da quel letto che ti è stato offerto.
Non ci sto a guardarti fare quello che meglio credi senza rispetto di me, aspettare che il caos dei non lo so che hai dentro logori quel poco di bene che mi voglio.
Dici di no, che non vuoi. Ma poi ti convinci, perchè dici che è vero, si, vuoi stare da solo.
Ce ne andiamo, in macchina vorrei morire un centinaio di volte.
Arrivati nel luogo dell'appuntamento chiami il tuo amico per sapere dove si trova, lo chiami tesorino. Mi viene quasi da ridere, mi chiedo come si può essere tanto stupidamente insensibili.
Non credo tu abbia una relazione con lui, non ti faccio così furbo. Sei anche bigotto dopotutto.
E' la mancanza di dialogo, è il mio doverti tirare fuori una cosa così importante come il voler stare soli che mi uccide di dolore.
Ti lascio al tuo appuntamento, addio amore mio lo so che questa volta non tornerai da me. Ma sono fiero di come ti ho affrontato. Non ho alzato la voce, non ho fatto una piega.
Quanto mi fa male dentro non ne hai nemmeno idea amore mio adorato ma sono algido e composto come un signore, sto imparando a gestire le ferite che sanguinano e non si chiudono.
Il giorno dopo hai anche il coraggio di farmi chiamare dal tuo migliore amico che mi chiede se il nostro programma di vedere uno spettacolo di cui ho biglietti è confermato, mentre fa finta di non sapere nulla.
Gli dico che mi hai lasciato e che l'ultimo pensiero era di regalarti un biglietto per uno spettacolo. Lui finge sorpresa, mi chiede spiegazione e vuole "chiarimenti sulla sua posizione". Cosa ne devo sapere io, non ho nessun problema con lui. Lo stimo, mi è sempre piaciuto. Ma perdete punti entrambi se fate così.
Dopo qualche ora mi scrivi tu e mi dici di farmi sentire,che te ne sei andato solo perchè te l'ho imposto io, che trovi assurdo che ci siano delle discussioni correlate alla nostra situazioni e di non farmi strane idee.
Trovo allucinante l'intera situazione, ma ho smesso di cercare logica in molti meccanismi umani.
Ti dico che ho fatto solo quello che tu non hai avuto le palle di decidere, quell'andartene che sotto la confusione che regna dentro di te sarà stato un sollievo e che per parlare si può aspettare di essere a milano, così ne hai di tempo per pensare, cosa dovrei dirti?
Rispondi mi dispiace che pensi questo, dici se vuoi milano che milano sia, e domandi come mi comporto stasera se ci vediamo allo spettacolo.
Come credi. Comportati come credi.
Ti vedo più tardi, vieni li a darmi un bacio sulla guancia e una carezza di compassione che penso bene di schivare senza nemmeno rivolgerti la parola.
Sono furioso con te, mi hai spezzato il cuore già lacerato di suo, lo capisci?
Saluto con cortesia la tua amica, e il tuo migliore amico che mi guarda non sapendo come comportarsi. Accolgo tutti con un sorriso, perchè non dovrei dopo tutto? Ti evito per tutta la sera, non ti voglio nemmeno guardare.
Ma come ti è saltato in mente di venire stasera?
Lo so invece, non sai rinunciare, non hai uno scrupolo che ti dice Nicolò sarà lì, forse non è il caso di andare. No, non ti passa nemmeno per il cervello.
La serata passa, la notte passa.
Oggi sono qui a capire come riorganizzare la mia vita adesso che non ci sarai.
Fa male, sono molto triste, sono arrabbiato, piango e mi dimeno. Ho ricominciato a non dormire.
Ma questa volta non ti do il piacere, tutto tuo e tutto edonistico, di vedermi distrutto.
Non ti corteggerò di nuovo con mille rose, con gli anelli, con le corse disperate per seguirti.
Perchè sei tu amore mio lontano che ci perdi.
Ho fatto carte false per la nostra storia, ho ingoiato rospi amarissimi, sono sceso a mille compromessi e mi sono marcito il fegato.
Tutto ripagato capiamoci, non scambierei il tuo odore e la tua dolcezza nel dormirmi abbracciato con tutto l'oro del mondo.
Ti amo come mai ho amato nessuno?
Si, è vero.
Mi merito il massacro per riprovare ad averti indietro?
No.
Vattene pure lontano da me, fai le tue cose.
Ma te ne pentirai amore unico del mio cuore, forse non presto, ma eccome se te ne pentirai.
Nick
domenica 26 agosto 2007
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Non lo so |
giovedì 23 agosto 2007
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Attesa.Blocco. |
Mi capita sempre così. Attendo con ansia un giorno, faccio il conto alla rovescia, mi sveglio al mattino col pensiero di quanto manca.
Poi arriva il momento e arrivano le nuvole. Tu sai che dietro c'è il sole, ma il non vederlo fa sembrare che non ci sia.
Mi sento molto fisico in questo periodo, necessito il contatto.
Mi tocchi poco, quale parola, un bacio al volo.
Tu sei davanti a me, ti guardo e mi manchi già.
Perchè urlerei al mondo quanto mi piaci, che ti amo come mai ho amato nessuno, che il solo sfiorarti mi scatena mille fantasie, che ti darei mille baci senza lasciati prendere la valigia nella hall gelida dell' areoporto di vetro.
Allora mi sento in colpa perchè ti ho rubato alla tua terra, perchè ti ho strappato dall'abbraccio dei tuoi cari, perchè alla vista di me sono finite le tue vacanze. Mi sento isolato perchè è tanto che non ci vediamo e nelle foto sei abbracciato da tutti tranne che da me.
Non l'ho fatto per cattiveria, volevo vedere mia madre, mio padre e sentire il profumo del mio mare.
Quasi due anni e ancora mi guardi con diffidenza.
La cosa peggiore è che ho imparato ad accettarlo.
Nick
mercoledì 1 agosto 2007
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Scoprirsi adulto.Il tempo passa o forse è già passato. |
Tornare a casa mi ricorda sempre quanto bella sia questa zona. Le colline mai uguali, il mare, la sabbia e i sassi che fanno male quando corri a fare il bagno.
Vedo i miei sempre piu stanchi di un lavoro che li stanca tantissimo, pur dandogli molto. Io invece me ne sto a milano a lavoricchiare per anni interi cercando di capire cosa mi piacerebbe fare nella vita.
Forse è il momento di scoprirsi adulto, ho quasi 25 anni in fondo.
Dovrei forse rimboccarmi le maniche, trasferirmi qui e prendere in mano quel lavoro che li stanca dandogli finalmente un po di pace?
Forse si.
Come sarebbe la mia vita qui? sarei più sereno? sarebbe più difficile?
Forse si.
Ma è così importante dare ragione ai miei vizi di una vita fatta sotto sotto di niente?


