giovedì 6 novembre 2008

10 anni dopo

E' tantissimo tempo che non scrivo qui. mi dispiace abbondarti caro blog, ma sono ancora nuovo al felice delirio in cui vivo ora.

Stasera mi ha preso una voglia incotrollabile di scrivere durante un concerto.
10 anni fa usciva Mediamente Isterica, un album che ho amato moltissimo all'epoca. Era un manifesto per me, ne conosco ogni minima sfumatura. Venerdì scorso è uscita una versione per celebrarne i 10 anni, e stasera Carmen Consoli si è esibita in concerto con i stessi pezzi del 98. Come 10 anni fa, stessa grinta, stessa grandiosa energia.

Mentre cantavo a squarcia gola mi è passato un fulmine in testa.
10 anni.
10 anni fa ero qui a cantare le stesse canzoni, con la stessa emozione.
cosa facevo 10 anni fa? dov'ero? chi ero?

Mi ricordo ancora com'ero vestito al primo concerto del tour di mediamente isterica. mi ricordo l'inquietudine. mi ricordo il peso del liceo sulle spalle e il macigno del primo amore nel cuore. Mi ricordo la voglia fare, qualsiasi cosa purchè fosse enorme, importante, di rottura, lontano da quella terra dove davanti a me c'era solo mare e dietro alle spalle monti lontani innevati.

Oggi alla tappa di 10 anni dopo ho i capelli piu corti. i pesi sono entrati nel cuore rendendolo piu pesante, ma anche, anzi soprattutto piu grande. lo stesso è successo con le spalle. Divido la vita con delle presone incredibilmente grandiose, e una di queste mi ama davvero. Anche adesso ho una voglia incredibile di fare qualcosa di enorme, e il bello è che sta che sta già succedendo. Riesco a guardare il cielo e dire grazie, sapendo che non sto guardando le nuvole ma che mi sto guardando dentro.
E Carmen mi ha salutato al telefono dopo il concerto, mentre in taxi me andavo in una casa che ancora non ho.

E in mezzo cosa c'è stato? tutto:la fuga, la città iperbolica, le delusioni, gli aerei, le vittorie, i treni e sempre le valige in mano, l'entusiasmo folle e gli errori seri, le occasioni perse per sempre e i doni scesi dal cielo, l'inquietudine e il riscatto da una vita che non riuscivo piu' a vivere. Ma il vero protagonista è stato l'amore. Quello pazzo, quello di poche ore,quello che credi tale, quello che sembrava giusto e quello che sapevi sbagliato, quello verso te stesso, quello per la città dove vivi, quello che ti fa svegliare la mattina e quello che non mi ha fatto chiudere un occhio per mesi, quello incondizionato e quello che, come missione, devo condividere.

E adesso cosa ci sarà?
C'è un credo che mi ha cambiato la vita e me la cambierà ancora radicalmente.
Ci sei tu, nato lontanissimo e ora così vicino, che chiudi in te mille risposte e il doppio delle domande di cui scoprire le risposte.
E sono sicuro che una di queste, risponde a tutte.

Mi sei mancato Arthur.
Take Care
Nick


commenti:

Per cortesia.
Scrivi un libro. Anche solo per me.
Grazie.

Luca